Chiesa di San Nicolò



Una prima nota storica emerge subito quando si parla di questa chiesa, infatti essa non fu ultimata in tempo per la visita pastorale del 1578 da parte di Monsignor Puteo, a quel tempo vescovo della diocesi di Bari. Fu grazie al suo intervento che gli ultimi lavori alla parte superiore della struttura furono presto ultimati così da proteggere l'intera costruzione dalle insidie del tempo e degli agenti atmosferici.

A navata unica e con la cupola che illumina il presbiterio, la Chiesa di San Nicolò presenta una facciata molto semplice a coronamento lineare, delimitata lateralmente da due pilastri. Il portale con trabeazione decorata con festoni e volute è sovrastato dal timpano contenente la statua di San Francesco da Paola, collocata al centro dell'altare maggiore. Interessanti anche le immagini lignee di San Nicolò e di San Giacomo Minore, tutte settecentesche e conservate nella sagrestia.

Entrando in chiesa, sulla sinistra, si può ammirare un dipinto ottocentesco ritraente la Deposizione di Cristo adagiato sulle ginocchia della Vergine, circondato da molti santi domenicani afflitti dal dolore. Non solo, la cappella ospita la confraternita di San Francesco da Paola, anch'essa di antica costituzione ma che ricevette il regio assenso solo nel 1793.

In zona, precisamente percorrendo l'antica via che dal centro di Grumo porta ad Altamura, Matera e poi Gravina, si incontrano cappelle e antiche icone che si susseguono ad una distanza quasi regolare, a testimonianza di una fede antica tributata ai Santi e alla Madonna. A volte si tratta di immagini scolorite o icone trafugate di cui non rimane null'altro se non l'edificio di muratura e rappresentano solo una parte minore dell'insieme di cappelle e chiese che sorsero tra il Cinquecento e il Seicento, un lasso di tempo contraddistinto da calamità naturali ed epidemie di peste.



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